Un 2020 ricco di corsi pratici e itineranti

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Un 2020 ricco di corsi pratici e itineranti

L’attenzione che poniamo alla pratica professionale è la cifra che differenzia i nostri Stage di Medicina Estetica da molti altri incontri formativi che si tengono nella nostra penisola.
È così inizia la conversazione con il Prof. Giuseppe Sito, organizzatore di una manifestazione che nel corso degli anni è diventata fra le più importanti tra le proposte dedicate a questa particolare branca della medicina. La 32esima edizione dello Stage, come di consueto si terrà a Torino, presso il Golden Hotel Palace, dal 15 al 16 novembre prossimi.

Cosa vi ha aiutato a crescere?
Il ricorso a meccanismi di insegnamento e apprendimento sempre più diretti e atti a suparare l’obsoleta distanza tra docente e discente comune alla didattica, ma ora è giunto il momento di cambiare qualcosa, o meglio, di moltiplicare questa positiva esperienza.

Durante l’anno sono in programma I corsi dello Stage, una novità: di cosa si tratta?
Scherzando con i collaboratori spesso dico che il nostro Stage ha figliato, o meglio germogliato. Sono sempre stato molto attento a venire incontro alle esigenze dei medici. Questo mi ha portato a concepire un approccio quasi personalizzato di insegnamento che ha avuto molto successo. Come saprà, infatti, anziché concentrare la lezione in una sola sala, lo Stage si articola in diverse aule tematiche, ognuna pronta ad accogliere il professore e al massimo 15-20 colleghi. Questi ultimi, una volta assistito alla lezione e avuta la possibilità di chiarire i propri dubbi con l’insegnante, passano all’aula successiva dedicandosi a un’altra dimostrazione pratica. Visto il successo riscontrato, mi è sembrato utile rendere ancora più incisiva l’esperienza organizzando corsi specifici per fornire conoscenze sperimentabili sul campo, immediatamente.

In che senso?
Durante questi corsi i colleghi potranno portare i loro pazienti e, col tutoraggio dell’insegnante, eseguire dal vivo le tecniche espote. In un altro corso, invece, è prevista la pratica su preparati anatomici (fresh cadavers) in modo che ciascun partecipante possa sperimentare subito quanto appreso. Una tecnica, questa dell’utilizzo dei cadaveri, a cui tengo molto, poiché una volta costituiva l’ossatura dell’insegnamento della medicina mentre negli ultimi decenni è quasi scomparsa, rendendo di fatto i medici ottimi teorici ma poco avvezzi alla pratica. Pratica che è indispensabile soprattutto nel nostro campo. Per diagnosticare una patologia si ricorre a una Tac o a un RX ma per intervenire sul corpo umano per migliorarlo esteticamente non ci sono esami che tengano. Bisogna agire partendo da ciò che conosciamo dell’anatomia umana, pensare a ciò che vogliamo ottenere e che vuole il paziente e soprattutto sapere fin dove possiamo arrivare con le metodiche a disposizione.

Quando si terranno i nuovi corsi?
Ne abbiamo previsti sei. Si parte a ottobre a Milano presso l’Istituto Dermatologico Europeo: il 5 si terrà il corso sui Filler del Volto: da statica a dinamica, l’evoluzione nell’uso dei filler di cui sarò docente; il 19 sarà la volta de I peeling del Distretto Cervico Faciale a cura di Giuseppe Maria Izzo; il 20 si terrà Tossina Botulinica in tutte le sue possibilità sempre curato da me; il 18 gennaio 2020 il corso sui I peeling: teoria e pratica anche in relazione alle possibilità dermatologiche curato dalla dottoressa Lucia Calvisi. Il 6 febbraio io e il dott. Raffaele Rauso terremo il corso: I filler del volto, teoria, pratica, prevenzione e terapia delle complicanze presso lo Studio Medico Tartaro e Associati di Napoli. Infine il 7 dello stesso mese, con il dr. Rauso e insieme a Patrick Trévidic e Gianpaolo Tartaro, terremo il corso su preparati anatomici (Fresh cadavers) presso il Polo di Biotecnologie Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Antonio Cardarelli” a Napoli.